Sulla pittura

61“L’orientamento psicologico opera sempre una singolarizzazione e dunque un certo irrigidimento, che si sottrae alla totalità della vita presente in ogni attimo, che invece fluisce continuamente. La rappresentazione dell’uomo in Rembrandt è animata di spiritualità in sommo grado, ma non è psicologica: una differenza la cui profondità passa facilmente inosservata se non si ha coscienza della vita come totalità in ogni momento e incessante variazione formale nel suo contrasto con ogni qualità singola isolata, fissabile logicamente di per sé. Solo questa dinamica vitale, infatti, e non il suo contenuto o il suo tratto caratteriale definibile in concetti singoli, modella i nostri lineamenti”.
G. Simmel, Rembrandt, Un saggio di filosofia dell’arte

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