Spettri artistici di Marx

scolabottiglie

Se l’arte si è smaterializzata è per il fatto che oggi mette in circolazione, ben più che opere, idee. Lo scolabottiglie di Duchamp è un’idea, la scatola Campbell di Warhol è un’idea, la vendita di un po’ d’aria di una galleria in cambio di un assegno in bianco è un’idea. Sono idee, segni, allusioni, concetti, tutto questo significa l’assenza del mondo, la fine dell’opera o altro. Ma significa. Il colmo della raffinatezza è di non significare più niente, ma di significare comunque. Ciò che chiamiamo arte sembra testimoniare oggi un’irrimediabile vacuità. L’arte è travestita dall’idea. L’idea è travestita dall’arte (dove possiamo ritrovare la nostra idea del transessuale: l’arte “travelo” è l’arte attraversata dall’idea, dai segni vuoti dell’arte). Tutta l’arte moderna è astratta in questo senso, che è attraversata dall’idea molto più che da un’ispirazione delle forme e delle sostanze. Tutta l’arte moderna è concettuale in questo senso, che ciò che feticista nell’opera è il concetto, lo stereotipo e il modello cerebrale dell’arte- così come ciò che è feticizzato nella merce non è affatto il valore reale ma lo stereotipo del valore. Votata al feticismo decorativo e all’idea, l’arte non ha più autonomia. E secondo questa prospettiva si può dire che l’epoca è da ora impegnata in una direzione che sfocia necessariamente nella sparizione totale dell’arte come attività specifica.

J. Baudrillard

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