Più arte meno diagnosi

Così afferma il grande pittore Matta: “Io cerco un nuovo spazio, una nuova specie di spazio sensibile. Ogni accadimento ed ogni serie di accadimenti hanno bisogno di un loro spazio, che volta per volta, devo trovare e creare del tutto. Io parlo e improvvisamente qualcuno m’interrompe. Come spiegarmi? Le racconto per esempio, di mio figlio che va a scuola, si sente solo, che trova compagnia con difficoltà. Mentre io parlo, qualcuno m’interrompe e grida: “ha dei complessi!”. Questa risposta mi stordisce. Cerco di descrivere un mondo, ma tutto viene distrutto dalla parola “complesso”.”

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *