Berthe Merisot

BertheMorisot-The-Cradle-1872.jpg

Emancipazione e arte: dalla storia dell’arte  emerge come le donne abbiano avuto molte difficoltà nello svolgere un lavoro artistico.

Così Berthe Merisot, artista e pittrice, in vita non ebbe mai un riconoscimento della propria arte. Lo sguardo va a ritroso ad Artemisia Gentileschi, vittima di stupro, ma anche a figure femminili del sapere come Ipazia.

 

Arte o arte?

IMG_7536

Chiedersi se un’opera d’arte contemporanea sia o meno arte, suona un po’ come un paradosso. Il fatto di essere esposta ne legittima l’appartenenza al mondo dell'”arte”? Oppure la stessa arte esposta nel museo, tutta l’arte dal secondo Dopoguerra ad oggi, non si può definire arte?  Altra questione ricorrente è: “che cosa vuol dire l’artista con quest’opera?”. Ma già chiedendoci questo siamo al di fuori dell’ambito artistico, semplicemente perchè l’arte contemporanea non vuole interpretazione. Non è metafora, non è segno, ma è evenemenziale. L’interpretazione quindi viene a cadere, in quanto ciò che accade qui-ora non può essere letto come qualcosa di “già stato”, ma è “presente”.

L’arte è essere presenti nell’opera: la comprensione è immediata, l’idea è costituita nella materia e nel colore, nella luce.

 

Cézanne

cezanne_paul_8.jpg

I grandi artisti hanno la prerogativa di presentare un corpus di opere di cui ogni elemento è degno della massima attenzione, anche se a tutta prima sembra consistere in un passo falso, in una strada senza sbocco. Una regola del genere vale massimamente nel caso di Paul Cézanne, la cui opera giovanile, relativa ai prim dieci anni di carriera, quando l’artista è tra i venti e i trent’anni di età, e non ha ancora incontrato gli impressionisti, costituisce uno straordinario laboratorio aperto colmo di suggestioni che, mentre anticipano sul futuro, danno inizio a piste laterali. Forse poi l’artista adulto non le imboccherà, queste piste divergenti, eppure potrebbero essere addirittura di più lunga portata e penetrazione rispetto alle altre effettivamente percorse.

Renato Barilli

Polifonia e arti visive

459182_369555.jpg

Non v’è dubbio che la polifonia esista nel campo musicale. Il tentativo di trasporre quest’entità nell’arte plastica non avrebbe in sé niente di notevole. Ma usare le scoperte che la musica ha permesso di realizzare in modo specifico in alcuni capolavori polifonici, penetrare profondamente questa sfera di natura cosmica, uscirne con una rinnovata visione dell’arte e seguire l’evoluzione di queste nuove acquisizioni nel campo della rappresentazione plastica, questo sarebbe della massima importanza.

Paul Klee