Freud e Leonardo da Vinci

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La nascita illegittima di Leonardo lo privò dell’influenza del padre forse fino al quinto anno di età e lo lasciò in balia delle affettuose seduzioni della madre, di cui egli era l’unico conforto.

Dopo che i baci della madre lo ebbero portato ad una precoce maturità sessuale egli deve aver certamente intrapreso una fase di attività sessuale infantile, di cui un’unica manifestazione può essere affermata con certezza: l’intensità delle sue ricerche sessuali infantili. L’istinto di guardare e l’istinto di conoscere furono più fortemente stimolati dalle impressioni della prima infanzia: la zona erogena della bocca ebbe un rilievo che mai in seguito avrebbe abbandonato. In base al suo successivo comportamento nella direzione opposta, come la sua esagerata simpatia per gli animali, possiamo concludere che non mancarono in questo periodo della sua infanzia dei forti tratti sadici.

S. Freud

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