Artiterapie a orientamento filosofico

Artiterapie a orientamento filosofico

Un’esperienza di trasformazione.

Che cos’è l’arteterapia a orientamento filosofico.
Due sono le istanze che sottendono questa disciplina: una più squisitamente propositiva e creativa, un’altra più critica, che vuole mettere in discussione l’approccio esclusivamente neurologico e scientifico all’arteterapia.
Chiaramente la conoscenze dei meccanismi neuronali e quindi le neuroscienze sono fondamentali ai fini di un riconoscimento della disciplina arteterapeutica e anche per una preparazione più completa del terapista.
Ma questa preparazione non può essere ridotta a queste conoscenze, di cui anzi, devono essere una piccola parte. Questo perché l’impianto storico e filosofico delle artiterapie nasce dal tentativo di comunicare in modo efficace con persone la cui capacità di comunicazione verbale è fortemente ridotta o compromessa irrimediabilmente. Se quindi le neuroscienze possono aiutarci nella verifica dei risultati terapeutici, poco possono dirci della relazione che necessariamente viene creata all’interno del setting arteterapeutico. Come si fonda e come si costruisce questa relazione? Qui veniamo all’istanza “propositiva” della nostra disciplina.
L’istanza creativa fonda le sue radici nella riflessione ed elaborazione di alcune teorie nei tre seguenti ambiti: l’estetica, o filosofia dell’arte, la filosofia del Novecento di radice esistenzialista e fenomenologica e l’opera di Sigmund Freud e la psicologia dinamica.

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