Non fidatevi di un filosofo…

Non fidatevi di un filosofo..

Vi dirà che la realtà che vedete è diversa da quella che è.Vi dirà che il dubbio vale più delle vostre certezze.Vi dirà che l’uomo vale quanto l’ultimo filo d’erba del vostro giardino.Vi dirà che dovremmo passare il tempo a osservare il cielo, piuttosto che le vetrine dei negozi.Vi dirà che il canto degli uccelli è l’unica preghiera che possa unirci a Dio.Vi dirà che quel Dio è attorno a voi, non sopra di voi, nella zampa del vostro cane, nelle fusa del gatto, nell’arancia che si lascia sbucciare per cedervi il succo, nelle stelle che dipingono la notte e nelle fronde degli alberi che vi concedono ristoro dal sole.Vi dirà che il tempo è l’unica cosa che non dovreste barattare, perché è l’unica cosa che nessuno potrà mai restituirvi.

Vi dirà che non esiste felicità nella competizione, ma solo nella cooperazione.Vi dirà che la felicità consiste nel privarvi del superfluo, non nell’accumularlo, e che è inutile aggrapparsi a ciò che è materiale, perché tutto scorre, anche la vita.Vi dirà che il male è una invenzione umana, e che esso non è presente in Natura, né in nessun’altra specie.Vi dirà che la morte equivale alla vita, e la vita alla morte.

E, mentre vi darà l’anima perché l’amicizia è il dono più grande, lo vedrete distruggere gli schemi, vivere al di fuori di ciò che comunemente appare, venerare le corolle dei fiori, senza mai permettersi di strapparli dalla terra.

Lo vedrete rotolarsi nei prati come un bambino, e giocare con la vita, con la serietà che i piccoli mettono nei giochi.Lo vedrete con gli occhi lucidi per una goccia di rugiada, una parola di poesia, uno scambio di sguardi profondo fino al cuore.Non fidatevi del filosofo…perché inevitabilmente vi farà prendere consapevolezza dei fallimenti umani, e sentirete il bisogno di liberarvi degli schemi o di liberarvi di lui.

Non fidatevi di un filosofo, perché per lui correttezza e dignità vengono prima della vita stessa e, quando lo tradirete, non vi cercherà mai più, ma vi lascerà nel cassetto della vita trascorsa, senza versare lacrime: egli sa che la felicità non può dipendere né dagli uomini né dalle cose, ma dal proprio approccio alla vita.

Michelangelo G. Pala

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *