Dostoevskijana

In occasione dei 200 anni dalla nascita di F. M. Dostoevkij, l’associazione culturale la prima radice organizza la rassegna DOSTOEVSKIJANA: letture on line e in presenza, saggi e articoli, conferenze e incontri per celebrare la nascita di uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi.

Se sei interessato a collaborare con noi per questa iniziativa, scrivi a: associazioneprimaradice@gmail.com

Un breve estratto dal celebre saggio di Freud: Dostoevskij e il parricidio.

La simpatia di Dostoevskij per il criminale è senza limiti.

Il criminale per lui è quasi un redentore che ha preso su di sé la colpa che in caso contrario sarebbe toccato agli altri portare. Uccidere non è più necessario dopo che egli ha compiuto il delitto, ma bisogna essergliene grati, perché altrimenti avremmo dovuto uccidere noi stessi.
Non c’è dubbio che in Dostoevskij questa simpatia da identificazione ha condizionato in maniera decisiva la scelta dell’argomento. Egli però ha ritratto dapprima il delinquente comune (quello che procede per egoismo) e il delinquente politico e religioso, e poi è tornato, al termine della sua esistenza, al delinquente primordiale, al parricida, e lo ha reso depositario della sua confessione poetica.